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MODELLO NORVEGESE NON CREDENTI: ti spiego il modello norvegese come lo spiegherei a un bambino di dieci anni, ma senza perdere la precisione necessaria per capire perché è interessante per il tuo progetto di Libertà di Coscienza.

🇳🇴 Che cosa significa livssyn?

La parola norvegese livssyn significa, molto semplicemente:

“il modo in cui una persona guarda alla vita e al mondo.”

Non significa necessariamente “religione”.

Una persona può avere una livssyn religiosa:

“Credo in Dio e vivo secondo la mia religione.”

Oppure una livssyn non religiosa:

“Non credo in Dio, ma ho comunque idee su ciò che è importante nella vita, su come dobbiamo comportarci con gli altri, sulla dignità umana, sulla morte, sulla natura, sulla solidarietà e sul significato della nostra esistenza.”

Quindi possiamo rappresentarlo così:

LIVSSYN = VISIONE DELLA VITA

e dentro questa grande categoria possono esserci:

RELIGIONE
oppure
VISIONE NON RELIGIOSA DEL MONDO

Questa è la cosa fondamentale.


🧒 Spieghiamolo con un esempio

Immagina una classe di 20 bambini.

Uno dice:

“Io credo in Dio.”

Un altro:

“Io sono musulmano.”

Un altro:

“Io sono buddhista.”

Un altro:

“Io non credo in nessun Dio.”

Un altro:

“Non lo so se esiste Dio.”

Un altro ancora:

“Non seguo nessuna religione, ma penso che dobbiamo rispettare tutti gli esseri umani.”

La scuola non dovrebbe dire:

“Soltanto il primo gruppo ha una vera visione della vita.”

Dovrebbe dire:

“Ognuno di voi ha il diritto di avere la propria visione della vita, religiosa o non religiosa.”

Questa è, semplificando molto, la logica del livssyn.


1. Perché è importante?

Perché cambia una domanda fondamentale.

La domanda tradizionale è:

“A quale religione appartieni?”

Il concetto di livssyn permette di fare una domanda più ampia:

“Qual è la tua visione della vita e del mondo?”

E la risposta può essere:

“Sono cattolico.”

oppure:

“Sono musulmano.”

oppure:

“Sono buddhista.”

oppure:

“Sono umanista e non religioso.”

oppure:

“Sono ateo.”

oppure:

“Sono agnostico.”


2. 🇳🇴 In Norvegia esiste una grande organizzazione umanista

Un’organizzazione particolarmente importante è lo

Human-Etisk Forbund (HEF).

È una grande organizzazione umanista norvegese che rappresenta persone con una concezione umanista e non religiosa della vita.

Il suo principio è molto interessante:

la libertà di religione deve comprendere anche la libertà dalla religione.

Quindi non:

religiosi = cittadini con una visione del mondo

e

atei = persone senza una visione del mondo.

Ma:

religiosi → una possibile livssyn

umanisti/non religiosi → un’altra possibile livssyn.

Questa è una differenza culturale enorme.


3. Facciamo un esempio: nasce un bambino 👶

Immaginiamo due famiglie.

Famiglia A

I genitori sono cristiani.

Nasce il bambino.

Possono scegliere una cerimonia religiosa, come il battesimo.

Famiglia B

I genitori sono umanisti e non religiosi.

Non vogliono una cerimonia religiosa.

In Norvegia possono rivolgersi a una comunità umanista e organizzare una cerimonia di benvenuto del bambino.

Non stanno facendo:

“un battesimo ateo”.

È un’altra cosa.

È una cerimonia che dice:

“Questo bambino è entrato nella nostra comunità umana; vogliamo accoglierlo, presentarlo alla famiglia e agli amici e celebrare la sua nascita.”

Questo è esattamente il tipo di equivalenza funzionale che tu stai studiando.


4. Crescendo, il bambino arriva all’adolescenza

Anche qui esiste una possibilità molto interessante.

L’Human-Etisk Forbund organizza la Humanistisk konfirmasjon, cioè una celebrazione/confermazione umanista.

Non significa:

“Confermare la fede in Dio.”

Significa piuttosto accompagnare il giovane nella riflessione su:

  • chi sono;
  • che cosa significa diventare adulti;
  • diritti umani;
  • responsabilità;
  • valori;
  • etica;
  • pensiero critico;
  • relazioni;
  • società;
  • scelte personali.

Alla fine c’è una celebrazione con famiglia e amici.

Per un ragazzo religioso può esserci una confermazione religiosa.

Per un ragazzo non religioso può esserci una confermazione umanista.

Non sono identiche nei contenuti.

Ma svolgono una funzione sociale analoga:

segnalare un importante passaggio della vita.


5. E il matrimonio? 💍

Anche qui troviamo un esempio molto concreto.

Una coppia può dire:

“Non siamo religiosi. Vogliamo sposarci, ma vogliamo che la nostra cerimonia esprima i nostri valori, non quelli di una religione.”

Il movimento umanista norvegese organizza cerimonie matrimoniali umaniste.

La cerimonia può comprendere:

  • parole degli sposi;
  • letture;
  • musica;
  • promesse;
  • famiglia;
  • amici;
  • riflessioni sul significato dell’amore e dell’impegno;
  • celebrazione della scelta reciproca.

Non serve Dio per dire:

“Da oggi scegliamo di costruire insieme la nostra vita.”


6. E quando una persona muore? ⚰️

Questo è forse uno degli esempi più importanti.

Una persona non religiosa muore.

La famiglia potrebbe non volere una funzione religiosa.

Può organizzare una cerimonia funebre umanista.

Ci possono essere:

  • ricordi della persona;
  • fotografie;
  • musica;
  • poesie;
  • testimonianze;
  • riflessioni sulla vita;
  • saluto finale;
  • commiato.

Non viene detto:

“Questa persona è stata accompagnata da Dio.”

Si può dire invece:

“Questa persona ha vissuto. Ha amato. Ha lasciato qualcosa negli altri. Oggi la ricordiamo e la salutiamo.”

È una forma di elaborazione del lutto coerente con una coscienza non religiosa.


7. Ma livssyn non riguarda soltanto le cerimonie

Questo è un punto molto importante.

Il concetto norvegese non deve essere ridotto a:

battesimo → matrimonio → funerale.

È molto più ampio.

La visione del mondo riguarda anche:

  • etica;
  • dignità umana;
  • responsabilità;
  • diritti;
  • educazione;
  • solidarietà;
  • rapporto con la natura;
  • libertà;
  • democrazia;
  • significato della vita;
  • morte;
  • convivenza.

Per questo il concetto può diventare interessante per la tua Spiritualità Laica.


8. E lo Stato norvegese che cosa fa?

Qui arriviamo alla parte istituzionale.

La Norvegia non dice semplicemente:

“Le religioni sono libere.”

Il sistema riconosce anche l’esistenza di comunità di visione del mondo non religiose.

In altre parole:

religione e visione non religiosa possono essere entrambe forme di appartenenza collettiva legate alla coscienza.

La legislazione norvegese sulle comunità religiose e sulle comunità di visione del mondo prevede anche forme di sostegno economico pubblico.

Il principio è, in sintesi, quello di evitare che il sostegno pubblico produca una discriminazione ingiustificata tra comunità religiose e comunità non religiose.

Questo è uno degli aspetti più interessanti per la tua ricerca.


9. Facciamo un altro esempio molto semplice

Immagina che lo Stato dica:

“Aiutiamo economicamente le comunità religiose perché svolgono attività importanti per le persone.”

Un cittadino non religioso potrebbe chiedere:

“E noi?”

Il modello del livssyn permette una risposta diversa:

“Anche una comunità non religiosa può svolgere una funzione sociale legata alla visione della vita; quindi dobbiamo stabilire regole che consentano un trattamento equo.”

Non perché:

“l’ateismo è una religione.”

Ma perché:

“anche una persona non religiosa possiede una coscienza e una visione del mondo.”


10. E qui troviamo una cosa molto importante per il tuo progetto

La differenza è questa:

Vecchio schema

RELIGIONE

comunità

riti

celebrazioni

assistenza

riconoscimento sociale.

Mentre il non credente rischia di essere visto semplicemente come:

NON RELIGIOSO

“non appartiene”.


Schema livssyn

VISIONE DEL MONDO

religiosa

oppure

non religiosa

comunità

valori

riti/cerimonie

cultura

assistenza

partecipazione sociale.

Questo è concettualmente molto più inclusivo.


11. Attenzione però: non significa che in Norvegia sia tutto perfettamente uguale

Questo è importante per non idealizzare il modello.

La Norvegia non è un Paese completamente privo di religione, né tutte le condizioni sono automaticamente identiche per ogni comunità.

La Chiesa di Norvegia continua ad avere una posizione storica e istituzionale particolare, anche dopo le importanti riforme della relazione Stato-Chiesa.

Perciò sarebbe sbagliato dire:

“In Norvegia religione e non religione sono esattamente uguali in tutto.”

La formulazione corretta è:

La Norvegia ha sviluppato strumenti giuridici e istituzionali particolarmente interessanti per riconoscere accanto alle comunità religiose anche comunità fondate su concezioni non religiose della vita.


12. La cosa straordinaria per il tuo progetto

Ora possiamo mettere a confronto:

🇮🇹 Italia

RELIGIONE

e

NON RELIGIONE

con una forte distinzione storica e istituzionale.

🇳🇴 Norvegia

RELIGIONE

LIVSSYN

cioè:

VISIONI RELIGIOSE E NON RELIGIOSE DELLA VITA

Questo non significa che siano uguali nei contenuti.

Significa che entrambe possono essere considerate espressioni collettive della coscienza.


13. Ed ecco la domanda che il modello norvegese pone all’Italia

Non:

❌ “Perché l’Italia non finanzia gli atei?”

Ma:

“Perché una democrazia dovrebbe riconoscere soltanto la dimensione religiosa della vita collettiva quando esistono cittadini che costruiscono la propria visione del mondo senza ricorrere a Dio o a una religione?”

E ancora:

“È possibile costruire in Italia un sistema nel quale religioni e visioni non religiose siano libere di organizzarsi secondo le proprie convinzioni, senza che lo Stato favorisca una delle due?”

Questa seconda domanda è molto più vicina al principio della laicità positiva e inclusiva.


14. E qui il tuo “Centro di Spiritualità Laica” acquista una nuova definizione

Potremmo definirlo così:

CENTRO DI SPIRITUALITÀ LAICA

Una comunità di visione non religiosa della vita

Un luogo nel quale una persona possa dire:

“Non credo in Dio, ma non per questo sono privo di valori, di comunità, di ritualità, di spiritualità, di responsabilità o di bisogno di dare significato alla mia vita.”

E quindi il Centro potrebbe offrire:

NASCITA → accoglienza laica

ADOLESCENZA → percorso di consapevolezza

ADULTITÀ → rito di passaggio

AMORE → cerimonia di unione

ANNIVERSARI → celebrazioni della vita

MORTE → commiato laico

CULTURA → filosofia, scienza, evoluzione, etica

COMUNITÀ → incontro e solidarietà

SPIRITUALITÀ → silenzio, riflessione, natura, interiorità

CITTADINANZA → libertà di coscienza e diritti.


15. La formula che sintetizza tutto

Spiegata ad un bambino di dieci anni:

“Alcune persone credono in Dio. Altre non credono in Dio. Altre non sono sicure. Ma tutte possono avere idee su come vivere, amare, aiutare gli altri e affrontare la vita. In Norvegia chiamano questa visione della vita livssyn. E cercano di fare in modo che anche chi non ha una religione possa vivere la propria visione del mondo insieme agli altri.”

E questa frase potrebbe diventare un principio fondamentale della tua Carta della Libertà di Coscienza:

“Avere una coscienza non significa necessariamente avere una religione. Ogni persona può avere una propria visione della vita: religiosa o non religiosa. Una democrazia laica deve garantire a entrambe la libertà di esistere, esprimersi e organizzarsi, nel rispetto dei diritti degli altri.”

Una precisazione importante: il modello livssyn norvegese è un ottimo modello comparativo per il tuo progetto, ma non significa che la Norvegia abbia semplicemente “dato agli atei gli stessi diritti delle religioni”. Il valore del modello sta soprattutto nell’aver creato una categoria istituzionale più ampia della sola religione, dentro la quale possono trovare riconoscimento anche le comunità non religiose.

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